Costituiscono attività pericolose, ai sensi dell'art. 2050 cod. civ., non solo le attività che tali sono qualificate dalla legge di pubblica sicurezza o da altre leggi speciali, ma anche quelle che comportino la rilevante probabilità del verificarsi del danno, per la loro stessa natura e per le caratteristiche dei mezzi usati, sia nel caso di danno che sia conseguenza di un'azione, sia nell'ipotesi di danno derivato da omissione di cautele che in concreto sarebbe stato necessario adottare in relazione alla natura dell'attività esercitata alla stregua delle norme di comune diligenza e prudenza. Ne consegue che l'attività di scavo propedeutica all'impianto di un vigneto, che comporti la realizzazione di solchi di circa 60 centimetri e la costruzione di un muro di recinzione che necessita di uno scavo profondo circa un metro, non possono essere considerate pericolose ai fini di detta norma.

Cass. civ. Sez. III, 16-01-2013, n. 919