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In regime di affidamento condiviso, nel caso in cui i genitori non riescano a raggiungere un'intesa, onde scongiurare situazioni di stallo è consentita al singolo genitore l'iniziativa unilaterale, anche quando si tratti di "decisioni di maggiore interesse" sub art. 337 ter, comma 3, secondo periodo, c.c., salvo il potere del giudicante di verificare, ove richiesto dal genitore dissenziente o comunque pretermesso, la congruenza della scelta rispetto all'interesse del figlio. Ove la decisione risponda all'interesse della prole ed implichi spese straordinarie, il genitore dissenziente è obbligato al rimborso.

Cass. civ. Sez. VI - 1 Ordinanza, 15-02-2017, n. 4060

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