La richiesta di risarcimento del danno per equivalente costituisce mera modificazione ("emendatio"), e non mutamento ("mutatio"), della domanda di reintegrazione in forma specifica. (Così statuendo, la S.C. ha ritenuto ammissibile la richiesta, proposta nel corso del giudizio, con la quale la parte attrice, abbandonando l'originaria domanda di riparazione in forma specifica dei gravi difetti di costruzione di un immobile ai sensi dell'art. 1669 c.c., aveva chiesto il pagamento delle somme necessarie alla loro eliminazione).

Cass. civ. Sez. VI - 2 Ordinanza, 16-05-2017, n. 12168